"Per chiudere una falla devi inserirvi ciò che la produsse. Se con qualcosa d'altro vuoi richiuderla, ti si spalancherà sempre più grande.

Non si può colmare un Abisso con l'Aria".

(Emily Dickinson, Silenzi)

  

  

mer

08

giu

2011

Detrazione fiscale per prestazioni sanitarie effettuate da psicologi e psicoterapeuti

Il 13 maggio 2011 l'Agenzia delle Entrate – Direzione Centrale Normativa - ha emanato la circolare n. 20/E, in cui, a pagina 36, nel punto 5.15 – alla voce “Spese per sedute di psicoterapia”, viene precisato che le prestazioni professionali dello psicologo e dello psicoterapeuta sono equiparate alle prestazioni sanitarie rese da un medico e, quindi, sono ammesse alla detrazione (art. 15 comma 1, lett. C) del TIUR senza prescrizione medica.

 

Segue la parte dell’articolo oggetto di interesse:

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dom

18

lug

2010

Per una "qualità della vita" narrata

La bontà di un’esperienza è testimoniata di solito dalla durata della stessa, e trent’anni sono una durata più che sufficiente a dare ragione della presenza dell'Associazione di Volontariato “Volontà di Vivere” di Padova: è la prova stessa che al “cancro” si può sopravvivere anche in forza del proprio “volere”. Il nome di questa associazione esplicita le intenzioni che intende trasmettere a chi sfortunatamente ha incontrato nel suo percorso di vita la malattia, ma ha avuto la fortuna di sentirsi parte di un progetto: quello di voler continuare a vivere.

Quando mi è stato chiesto di scrivere un testo a commento dei vissuti di alcuni pazienti, ho pensato che finalmente avrei avuto l’occasione di occuparmi davvero della loro “qualità di vita”, un tema questo che fa un po’ da padrone nell’ambito della psicologia oncologica e della stessa oncologia. Nella mia pratica professionale ho potuto constatare la presenza di circa ottocento questionari che si proponevano di “misurare” per l’appunto la “qualità” di vita dei pazienti. In ciò ho sempre visto due aspetti fortemente contraddittori: il numero enorme di questionari sembrava dimostrare l’inefficacia dello strumento, perché aggiungere strumenti ad una lista già lunga significava ammettere implicitamente che i precedenti non avevano raggiunto lo scopo atteso; al tempo stesso, “misurare”, “quantificare” la “qualità” della vita mi è sempre sembrata un’operazione assolutamente paradossale. Quest’occasione mi permette di riflettere sulle esperienze dei malati o di chi è stato malato entrando nella dimensione della “qualità di vita narrata”. Ho preferito, a questo proposito, mantenere come riferimento della mia riflessione le parole “chiave” che hanno costituito le tematiche-stimolo sottoposte ai pazienti.

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sab

19

set

2009

Un invito ad agire

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