"Difficile non è sapere, ma sapere far uso di ciò che si sa".
(Han Fei, Han Fei Tzû)
La metodologia qualitativa e quantitativa: un'integrazione possibile?
Il problema cardine nella metodologia della ricerca è sempre stato quello di decidere se approcciarsi ad un fenomeno dal punto di vista qualitativo o quantitativo. In realtà, la rivalità fra questi due poli è storica e rispecchia due modi diversi di intendere il reale, ossia positivismo ed interpretativismo.
Queste due diverse "rationes mentis" sopravvivono, con vicende alterne, all’interno delle scienze sociali, seguendo due binari paralleli e contendendosi di volta in volta il campo di indagine. Ciò che, almeno fino agli anni 90, è sopravvissuto, è stata l’idea di una profonda diversità tra i due approcci e, in qualche caso, della loro incommensurabilità.
Su queste basi si sviluppano due paralleli filoni di ricerca, ciascuno ciascuno dei quali afferiva al proprio paradigma: l’approccio quantitativo (positivismo) e l’approccio qualitativo (interpretativismo).
Nella nostra ottica di azione è prevista un'integrazione tra le due metodologie, nella convinzione che esse non siano l'una antagonista dell'altra, ma che piuttosto siano complementari.
L’integrazione tra le due prospettive deve cercare da un lato di mantenere le rispettive identità e dall’altro creare un incrocio tra le seguenti quattro combinazioni:
- Metodologia qualitativa sul caso singolo.
- Metodologia quantitativa sul caso singolo.
- Metodologia qualitativa sul gruppo.
- Metodologia quantitativa sul gruppo.
Riteniamo possibile migliorare la qualità della ricerca quantitativa, anche rimanendo all’interno di quest’ultima, tenendo presente che la qualità si ottiene agendo alla base e concentrando l’attenzione sulle tecniche e le fasi della sperimentazione.
La Grounded Theory: un nuovo orizzonte per la metodologia della ricerca qualitativa
L'attività di ricerca nel nostro Laboratorio si articola in vari settori, distinguendo ed integrando (secondo l'antico procedere alchemico del solve et coagula) , ove possibile, le due principali metodologie di analisi dei dati empirici (l’analisi quantitativa e quella qualitativa) con un altro metodo di ricerca: la Grounded Theory. Tale approccio, che permette di rimanere “aderenti” al dato, è particolarmente consono alla nostra idea di ricerca, la quale si esprime come un continuum in fieri, in cui teoria e metodo si integrano reciprocamente, modificandosi e adattandosi l’una all’altro.
Troppo spesso, infatti, la ricerca si allontana dal dato empirico, astraendosi da esso e rimanendo come “sospesa” in un contesto descrittivo che trascende la realtà studiata, oppure fossilizzandosi in una teoria “statica”, che precede il dato e l’esperimento di ricerca.
Attraverso la Grounded Theory, invece, la teoria si evolve contemporaneamente alla ricerca, in un continuo processo di integrazione con le altre teorie esistenti sull’argomento, i dati empirici ed i nuovi elementi emersi nel corso delle analisi. Tuttavia, è bene precisare che non si può nemmeno pretendere di iniziare una ricerca partendo da un'ipotesi "vaga" ed imprecisa, sviluppando un "programma-calderone" in cui buttare qualsiasi variabile che possa riguardare il fenomeno di interesse,nella speranza che l'ipotesi di partenza si vada delineando e ri-costruendo nel corso della ricerca. La domanda "che cosa sto cercando di trovare?" deve sempre essere chiara prima di "buttarsi" nella ricerca.
La Grounded Theory può quindi essere considerata come “anello di congiunzione” fra gli approcci speculativi di produzione teorica e la ricerca empirica rigorosamente concepita.
Il Laboratorio Permanente di Ricerca e Clinica della Formazione persegue, senza fini di lucro, lo scopo di sviluppare l'attività di ricerca nei servizi sociosanitari, educativi e scolastici.
Tale finalità si esplica attraverso la gestione di ogni iniziativa volta a coinvolgere gli enti di pubblica competenza, allo scopo di condividere i risultati ottenuti, nella convinzione che lo spirito di ogni impresa scientifica sia quello di mettere a disposizione del pubblico i risultati delle proprie esperienze, fatte di osservazioni, resoconti dettagliati ed annotazioni cliniche. Ciò, naturalmente, pone altrettanto criticamente il problema di una corretta procedura di valutazione del lavoro svolto: in tal senso si concretizza uno dei principali aspetti - e forse il più importante - che caratterizza il "fare ricerca" all'interno del Laboratorio.
Esistono alcune collaborazioni con ricercatori di altre strutture scientifiche nazionali ed internazionali (si veda la voce "Collaborazioni"): il Laboratorio si impegnerà affinchè i risultati ottenuti possano essere resi noti al pubblico a mezzo del sito.
